Laboratori per ragazzi e pcto

Dimmi e io dimentico; mostrami e io ricordo; coinvolgimi e io imparo

-  Benjamin Franklin -

Esperienze di sostenibilità CreAttiva

Il laboratorio prende spunto da alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 per educare alla risoluzione nonviolenta dei conflitti, alla comunicazione nonviolenta, all’inclusione, a familiarizzare con la propria dimensione corporea e a valorizzare la propria dimensione emotiva ed empatica. La finalità è costruire una relazione educativa stimolante basata su momenti di scambio, di aggregazione e di confronto con l’altro da sé, ma anche su una autoriflessione che porti alla luce il proprio sentire, le proprie attitudini e il proprio talento. Le attività saranno articolate attraverso metodologie ludico-educative (Giochi politropici • Ricliclo creativo • Esercizi di giocoleria • Musica “fai da te” conil riutilizzo di materiali • Role play • Drammatizzazione • Cooperative learning) volte a potenziare la creatività in tutte le sue forme.

CircondiAmo​

Il laboratorio propone un’ibridazione di tecniche espressive e metaemotive con la conoscenza di tecniche di giocoleria e circensi. L’uso di attrezzi circensi, e di giocoleria permetterà di aprirsi e sbloccarsi, uscendo da posture e automatismi di cui spesso non siamo consapevoli. Il lavoro sarà incentrato sullo sviluppo degli schemi motori di base e posturali e sul potenziamento della creatività. Il percorso di arte circense di strada oltre a favorire lo sviluppo di abilità ludiche, espressive, manuali e cooperative, potenzia i processi cognitivi e di apprendimento che sono legati al vissuto motorio e alla sperimentazione corporea. Nel percorso proposto verranno utilizzate ludodanze, tecniche teatrali, giochi espressivi e cooperativi, giocoleria e, se possibile, ci saranno sessioni dedicate alle arti aeree, trapezio e tessuto.

Teatro sociale e metaemotivo

E’ un percorso di crescita basato sulla comunicazione (verbale e non verbale), sull’educazione alle differenze e più in generale sulla educazione alla metaemotività; quest’ultima sarà esercitata sia attraverso giochi espressivi per il riconoscimento e la gestione delle “sfumature emotive”, sia attraverso giochi cooperativi per il potenziamento dell’intelligenza relazionale. A guidare questo viaggio alla scoperta del proprio io saranno le maschere di Commedia dell’Arte, che oltre ad essere un genere teatrale, è anche una validissima pedagogia che, attraverso l’uso delle maschere antiche, fornisce vie di accesso privilegiato all’espressione degli stati d’animo. Nel percorso proposto verranno utilizzate tecniche teatrali, giochi espressivi e cooperativi che mirano ad aumentare la coscienza di sé nella propria integrità (corpo-fisico, corpo-voce e corpo emotivo) e la conoscenza dell’altro.

Il Grand Tour della Pace a Napoli

Il progetto capolvolgere il cliche di Napoli città violenta e pericolosa e intende diffondere presso le giovani generazioni la conoscenza di luoghi di pace, quasi mai riportati nelle guide turistiche, e di storie di nonviolenza a Napoli, tanto numerose quanto poco conosciute. Si vuole dare ai giovani la possibilità di guardare la realtà con altri occhi per scoprire quello che i nostri pregiudizi ci impediscono di vedere. Si vuole articolare una narrazione nuova della città di Napoli che possa generare un orgoglioso senso di appartenenza.Il laboratorio è organizzato quasi completamente in outdoor: ogni visita guidata sarà preceduta da spiegazioni e racconti che siano testimonianza di pace, dialogo e tolleranza. I tour guidati, condurranno alla scoperta della tradizione e dell’arte della città il cui centro storico e la cui lingua sono stati riconosciuti patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco; sono previste anche visite legate alle culture “importate” dai “nuovi italiani” (il cosiddetto “migrantour”) o volte alla scoperta della natura e dell’ambiente urbano.

Laboratori RicreAttivi

Con il laboratori di riciclo creativo, gli alunni sperimenteranno con le loro mani come “il rifiuto” non è più uno scarto ma una risorsa e con un po’ di fantasia può diventare qualcosa di bello o addirittura di utile. Il progetto ha l’ambizione di sensibilizzare gli alunni a far comprendere loro che, i potenziali rifiuti e i materiali di scarto o non utilizzati, possono essere trasformati in qualcosa di nuovamente utile, divertente e originale. Gli obiettivi dell’Agenda 2030 12 e 13 sono finalizzati alla costruzione di un modello di consumo e di produzione sostenibile nell’ambito di un approccio rispettoso nei confronti dell’ambiente, partendo dal volume dei rifiuti che potrà e dovrà essere ridotto grazie anche al recupero e al riciclo. I ragazzi saranno stimolati ad educare lo sguardo e a guardare in maniera originale, divergente dal solito, i materiali più disparati e a potenziare la creatività progettando e realizzando prodotti nati da materiali altrimenti destinati ad essere buttati. Essi attraverso attività laboratoriali comprenderanno che, i potenziali rifiuti e i materiali di scarto o non utilizzati, si possono trasformare in qualcosa di nuovamente utile, divertente, originale ed unico. Utilizzando materiali come stoffa, lana, cartone, bottiglie di plastica, contenitori di detersivi e materiali inutilizzati, verranno realizzati oggetti, accessori o quant’altro, altrimenti destinati allo smaltimento con duplice costo, economico e di sostenibilità ambientale, diventando così nuovamente utile.

Narrazioni CreAttive: storie di sostenibilità​

Il modulo si propone di far approcciare, secondo una modalità ludo-creativa, gli studenti al pensiero politropico. Partendo dalla riflessione su alcune brevi, ma significative esperienze letterarie che rimandano implicitamente agli obiettivi dell’Agenda 2030. Saranno proposte attività di cooperative learning tese non solo ad insegnare a COME pensare utilizzando il pensiero verticale e il pensiero laterale, ma anche a rendere gli studenti promotori di esperienze di sostenibilità. Le attività dovranno essere intese come esperienze di outdoor education, volte a dar vita concretamente all’idea di scuola attiva che, uscendo fuori dall’aula, sappia rendere ogni spazio “un nuovo ambiente di apprendimento”. attività di cooperative learning che avranno lo scopo di far emergere un sano, educato e costruttivo “spirito di squadra”. Attraverso un vero e proprio torneo i ragazzi dopo aver letto il testo selezionato gareggeranno nel rispetto del regolamento. La gara sarà ispirata al modello politropico e prevede giochi logico/creativi attinenti al testo letto.

Ludodanze: uno strumento antico per scoprire cose nuove!​

Le ludodanze sono uno strumento che unisce il gioco e la sequenzialità della danza: il movimento del corpo accompagnato dalla musica, suscita nel bambino una risposta emozionale prodotta dal movimento, dalla gioia del gesto e dal coinvolgimento che diventa spontaneo e necessario. È questa emozione che innalza la sequenza delle azioni al di sopra del livello puramente fisico e meccanico dell’esercizio corporeo. L’attività mettendo in gioco il corpo, è un mezzo d’azione, di esplorazione, di espressione e di comunicazione privilegiata per permettere uno sviluppo motorio, affettivo e intellettivo armonico.

PCTO: Il Pensiero Politropico in percorsi di competenze trasversali e orientamento

Dal 2021 l’APS propone percorsi di PCTO per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado finalizzati a:

⦁ favorire lo sviluppo cognitivo e metacognitivo attraverso il pensiero politropico, stimolando la capacità di iniziativa e l’imprenditorialità
⦁ educare alla risoluzione nonviolenta dei conflitti e alla cooperazione attraverso pratiche di team building e esperienze di cooperative learning
⦁ orientare i giovani alla ricerca del lavoro (curriculum vitae, colloqui di lavoro, lettera di presentazione ecc.)
⦁ promuovere lo sviluppo di comportamenti relazionali inclusivi e orientati all’integrazione e all’interazione socio-culturale;
⦁ potenziare la creatività attraverso attività di lateral thinking e pensiero creativo

Il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento,  ha il suo focus sulla sostenibilità attraverso una lettura politropica dell’Agenda 2030 e si può inserire nel curriculum di educazione civica, in coerenza con quanto esplicitato nella legge 92 del 20 agosto 2019.

Docente di Italiano e Latino al Liceo delle Scienze Umane, si occupa da anni di didattica metacognitiva, innovazione educativa e formazione docenti. Accompagna colleghi e studenti in percorsi che intrecciano cultura umanistica, tecnologie digitali e pensiero critico. Come madre di due ragazzi con DSA, ha sviluppato strategie inclusive e personalizzate, trasformando la cura quotidiana in una risorsa professionale. Crede in una scuola che allena la mente, orienta nella complessità e accende la curiosità.

Adriana Scotti è docente di Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo Statale Pasquale Villari di Napoli.
È socia fondatrice dell’APS “Allenamenti Nonviolente” con cui collabora da tempo. Appassionata ad ogni tipo di manifestazione artistica, ecologista convinta e pacifista, coniuga e diffonde le sue forti passioni curando progetti arti-eco-pacifisti di riciclo cre-attivo, di manipolazione, di disegno e di teatro.
La sua formazione artistica l’ha portata a diventare costumista e scenografa sia in teatro che in cinema. Ha lavorato con diversi registi e produzioni appassionandosi all’aspetto costruttivo dello spettacolo, del dietro le quinte, convinta che il vero divertimento è nel lavoro in team dove tutte le competenze e professionalità convergono nella creazione di un unico grande progetto artistico .

Laureata in Filosofia, è formatrice e responsabile di attività psicopedagogiche e multiculturali; socia fondatrice dellAssociazione AllenaMenti Nonviolente, si occupa di Educazione alla Legalità, allintegrazione interculturale e al rispetto dei Diritti Umani. Ex ginnasta agonista è insegnante di Ludodanze, Tecnico sportivo di Terzo livello ed è esperta di laboratori di letture musicali in movimento attraverso cui i bambini possono sperimentare uneducazione che integri il livello corporeo con quello mentale ed emotive. È socia dellAssociazione Claudio Miccoli e promuove la cultura nonviolenta della risoluzione dei conflitti. Presidente dellAPS ASD Iperformare”, ha sperimentato i suddetti laboratori in molteplici contesti territoriali e dal 2012 collabora con diverse scuole primarie, prima della Puglia e ora dell’Emilia Romagna, realizzando progetti che attraverso ludodanze e tecniche di autoconsapevolezza, migliorano e sviluppano la coesione in contesti multietnici e multiculturali.

Socio fondatore dell’APS Allenamenti Nonviolente, insegna Italiano e Storia presso l’ISIS Vittorio Veneto di Napoli, promuovendo una didattica critica e orientata al pensiero autonomo delle studentesse e degli studenti.

Fa parte del Coordinamento Docenti Area Nord di Napoli, con cui si batte per l’affermazione di una scuola inclusiva, democratica e anticlassista, capace di contrastare le disuguaglianze e di garantire pari opportunità di accesso al sapere, nella convinzione, cara a don Milani, che non vi sia nulla di più ingiusto che fare parti uguali tra diseguali. È inoltre attivo nella rete Scampia per la Palestina, contribuendo alla promozione di una cultura della solidarietà, della giustizia e dei diritti dei popoli.

Non crede in una scuola che vede contrapposte le conoscenze alle competenze, perché non crede in una scuola subordinata al mondo del lavoro, ma in una scuola che sia emancipativa e capace di formare soggetti liberi, critici e consapevoli, in grado di comprendere e trasformare la realtà in cui vivono. Crede in un modello educativo fondato sulla collaborazione, sulla valorizzazione delle differenze e sulla costruzione di comunità scolastiche aperte e solidali, in opposizione a logiche competitive e selettive.

Socia dell’APS ”Allenamenti Nonviolente”, è architetto, docente prima di Costruzioni e Tecnologia delle Costruzioni, attualmente docente di Disegno e Storia dell’Arte, presso il Liceo Torricelli di Somma Vesuviana, dove è promotrice e referente di progetti e concorsi per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico artistico. Attualmente partecipa al progetto DATABENC ART: Formazione ed educazione per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali (attraverso l’utilizzo della piattaforma Databenc Art e la piattaforma Hetor, per la catalogazione dei Beni Culturali con il sistema ICCD e per la valorizzazione di tali Beni attraverso lo sviluppo di servizi innovativi basati sulle moderne tecnologie ICT, quali quelli che fanno uso di applicazioni e dei social network.) I suoi laboratori coniugano l’approccio metodologico proprio del Pensiero Politropico con il potenziamento delle competenze digitali e multimediali. Sostenitrice del superamento del modello didattico mono-mediale, a favore di un nuovo e rinnovato modello didattico “multimediale”, capace di ripensare all’insegnamento della Storia dell’Arte come ad un «contenitore ideale di stimoli» supportati e amplificati dall’appropriato utilizzo delle tecnologie multimediali che possa incontrare le mutate esigenze sociali di una platea sempre più tecnologica.

Laureato all’Università “Federico II” di Napoli in Architettura. Socio fondatore dell’APS di cui cura la gestione amministrativa e i rapporti con gli altri enti del terzo settore. Ha condotto progetti didattici inclusivi e laboratori educativi con minori stranieri non accompagnati; ha collaborato con la Fondazione Campania Welfare alla realizzazione di progetti educativi con minori a rischio.

È attivamente impegnato nell’ambito dell’animazione educativa per bambini e nelle iniziative sociali, progettando e realizzando attività ludico-formative finalizzate allo sviluppo delle competenze relazionali, creative e cooperative.

Si occupa inoltre della progettazione e conduzione di corsi sull’Intelligenza Artificiale rivolti sia a studenti sia a docenti, con un approccio accessibile, critico e orientato all’uso consapevole delle tecnologie nei contesti educativi.

Associando arte, scienza e pensiero logico, capacità di team building e lateral thinking, svolge nelle scuole laboratori di Pensiero politropico orientati alla Nonviolenza e alla Cittadinanza Globale.

Laura Paragliola socia fondatrice dell’APS “AllenaMenti Nonviolente”, è architetto e docente di arte.
Insegna da vent’anni affiancando al lavoro d’aula la conduzione di laboratori (disegno, pittura, murales, ceramica, riciclo artistico…) attraverso cui sviluppa progetti artistici rivolti a tutti coloro che intendono esplorare la propria interiorità in maniera creativa e cooperativa.
Ecologista e animalista ritiene che il benessere delle persone passi soprattutto attraverso il recupero del rapporto con la propria interiorità e con l’ambiente naturale che li circonda.

Socia fondatrice dell’APS Allenamenti Nonviolente, tiene corsi di formazione per docenti sul Pensiero Politropico. È docente di Italiano e Storia presso l’ITI Galileo Ferraris di Napoli, dove è stata referente per la Rete delle Biblioteche Scolastiche della Regione Campania e ha svolto vari progetti di promozione della lettura e di contrasto all’analfabetismo funzionale. Ha partecipato inoltre a progetti di educazione alla multimedialità come “Web TV”, Podcast YESS (Young Empathic Smart Students), Cinema e Didattica. La profonda passione per l’archeologia l’ha spinta a conseguire la specializzazione in Archeologia Classica e in Archeologia Cristiana, e il dottorato di ricerca in Scienze Archeologiche e Storico-artistiche e in Storia. Attualmente, in aspettativa dalla scuola, è ricercatrice a tempo determinato in Archeologia presso l’Università di Napoli Federico II. Ha effettuato scavi archeologici in Italia, Francia e in Siria e ha condotto numerose ricerche, confluite in monografie e articoli su riviste scientifiche, incentrate in particolare sull’antica Neapolis e il Sud-Italia, sulle catacombe e sui rapporti tra diversi gruppi etnici e religiosi nelle comunità urbane.

Laureata in Filosofia, è socia fondatrice dell’APS e Consulente Familiare. Si è formata alla Pratica Collaborativa come Facilitatrice della comunicazione ed è stata Formatrice in corsi per Consulenti familiari. Attualmente si occupa di sostegno alla genitorialità e alla coppia.

E’ coautrice del testo Emozioni e lavoro di équipe -Premesse teoriche per un’analisi delle prassi. – Editrice Aracne, 2018

Scrive articoli sulla consulenza familiare in pubblicazioni di settore e coltiva la sua passione per la narrativa con pubblicazioni di carattere letterario, che le hanno meritato diversi premi.

E’ autrice del volume dal titolo Cristo narrato ai lontani – Editrice La Valle del Tempo, Napoli 2022

E’ terziaria francescana e ha un suo blog sul sito www.ilgiardinodellepossibilità.it